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mercoledì 30 maggio 2012

Che fine hanno fatto?

A distanza di mesi se non di anni ci chiediamo che fine hanno fatto le nostre richieste protocollate in comune a cui non abbiamo ancora ricevuto una benchè minima risposta.


PATTO DEI SINDACI


Dopo una mozione presentata dal consigliere Aliprandi in cui si bocciava l'adesione perchè troppo onerosa (si parlava di 15.000 euro), dopo aver visto una pioggia di milioni di euro arrivati ai comuni dell'est veronese che aderiscono al patto, dopo aver illustrato tutte le grandi opportunità e le grandi motivazioni ambientali dell'adesione... il comune non ci ha degnato nemmeno di una risposta ufficiale, ci dispiace, qui sotto trovate la domanda fatta più di un anno fà !!!


VIDEORIPRESA CONSIGLIO COMUNALE



Abbiamo richiesto la possibilità di videoriprendere i consigli comunali con attrezzatura nostra, senza costi da parte del comune, solo una dovuta operazione di trasparenza.


Il presindente del consiglio ci aveva assicurato che la cosa doveva venire regolamentata ma a tutt'oggi nulla.
Perchè non si lascia che tutti i cittadini possano vedere cosa accade nei consigli? vedere chi vota contro o a favore di qualcosa? crediamo che questa sia la strada giusta per iniziare a recuperare credibilità da parte della politca.


Anche per questo abbiamo presentato regolare domanda.


ATTENDIAMO RISPOSTE DALL'AMMINISTRAZIONE, GRAZIE


 http://www.meetup.com/noi-pescantina

martedì 21 febbraio 2012

Aumento di stipendio per i dipendenti comunali di Pescantina, ma il patto dei Sindaci?





Apprendiamo dall'amico Pescantime.it che il comune ha deliberato per l'aumento del fondo delle indennità dei dipendenti comunali


Si passa da 69.740,25 a 95.103,01 un bel salto di ben  25.362,76.

Di cui 17.539,64 per il raggiungimento degli obiettivi.




Potremmo anche essere d'accordo sull'aumento di indennità al raggiungimento degli obiettivi perchè crediamo che se un lavoratore fà bene il proprio lavoro debba essere ricompensato. Ma questi obiettivi chi li stabilisce , ma sopratutto chi ne verifica il raggiungimento? Vorremo che qualcuno dell'attuale maggioranza ci illuminasse a riguardo.


L'amarezza rimane però, ci chiediamo il perchè delibere di questo tipo avvengano in tempi brevissimi e senza tentennamenti, delibere invece molto più importanti come l'adesione al PATTO DEI SINDACI vengano rimandate accampando scuse anche abbastanza povere.


Alcune informazioni sul PATTO DEI SINDACI che riteniamo doveroso riportare per farvi capire quanto sia importante:
- Impegna gli Stati membri a tagliare le proprie emissioni di CO2 di almeno il 20% entro il 2020
- Finanzia molti progetti di energia sostenibile a fondo perduto
- Molti comuni veronesi hanno già aderito, in ultimis Rivoli Veronese
- Molti comuni dell'est veronese hanno già ricevuto finanziamenti per un totale di 87 milioni di euro


La cosa realmente triste è vedere come comuni a noi limitrofi si diano molto da fare per sostenere le energie rinnovabili, con un occhio di riguardo per l'ambiente, magari realizzando progetti a costo zero.


E pescantina invece? Investe su una discarica di rifuti speciali..........






 www.noipescantina.it

lunedì 20 febbraio 2012

MARCHESINI: QUANTE INESATTEZZE SU CA' FILISSINE



Ogni giorno sui media si parla dell'annoso e attuale problema della Discarica Cà Filissine.
Ma notiamo come spesso e volentieri si tenti di travisare la realtà cercando di far passare per vere, affermazioni che in realtà non lo sono.


Facciamo alcuni esempi tratti dagli articoli dell'Arena di questa ultima settimana:


Marchesini Afferma: «Andrea Bassi della Lega nord vuole indebitare i cittadini di Pescantina con 30 milioni di euro per la bonifica della discarica. Oltre al danno la beffa»


Forse l'assessore scorda che il debito non lo stà creando l'assessore Bassi, ma bensì è stato creato dagli attori che hanno causato questo problema e cioè Comune di Pescantina e Daneco per la malagestione dell'impianto. Chi altro può essere stato??

Caro assessore è troppo facile attaccare chi stà cercando invece di risolvere il problema con coerenza ed intelligenza, scaricandogli addosso la patata bollente.
Sà bene, l'assessore di chi è la responsabilità di questo "disastro ambientale", e di certo non è nè dell'assessore Bassi nè del consiglio Regionale.
Invece di fare muro contro muro perchè Marchesini non lotta assieme ai cittadini contro Daneco che a nostro avviso potrebbe essere la responsabile più gettonata di questa vicenda?


In un altro articolo Marchesini afferma: «La discarica è come una grande vasca che raccoglie tutta l'acqua piovana e, nonostante l'impermeabilizzazione presente, passando attraverso l'ammasso di rifiuti si trasforma in percolato con costi di gestione di circa 200mila euro al mese»


Pensate che se abbiamo un catino che raccoglie acqua piovana la soluzione prospettata dall'assessore (e dalla giunta) cosa fà? CREA UN CATINO PIU GRANDE !!!


La logica ci insegna che con una vasca più grande si raccoglie più acqua, e quindi nel tempo, man mano che la nuova vasca viene riempita di rifiuti speciali, il problema potrebbe anche peggiorare !!! chi ci assicura che migliori???


"Si ma impermeabilizzato con le nuove tecnologie!" ci diranno, come era impermeabilizzata con le nuove tecnologie la discarica negli anni 90, e si è visto, alla fine, il danno.


E noi dovremmo fidarci di queste affermazioni ???


All'Assessore Marchesini chiediamo invece: 


- Perchè non ha portato avanti l'adesione al PATTO DEI SINDACI, tramite la quale Pescantina potrebbe avere ora dei soldi a fondo perduto per risolvere il problema discarica?
- Perchè non sono stati valutati altri progetti oltre il progetto DANECO?
- Perchè non ci si è rivolti all'unione Europea per cercare di trovare soluzioni condivise e reperire fondi?


Per concludere -  Marchesini aggiunge: «Che l'amministrazione comunale non rifiuti a priori un ristoro per i cittadini residenti nelle vicinanze della discarica dopo 25 anni di vita dell'impianto, ci sembra doveroso»


Ribadiamo da tempo, e ormai lo sanno tutti, che BALCONI NON VUOLE NESSUN RISTORO ECONOMICO, L'UNICO RISTORO ACCETTATO SARA' QUELLO DI NON AVERE PIU UNA DISCARICA PER ALTRI 30 ANNI.


Con la presente cogliamo l'occasione e chiediamo all'assessore Marchesini di rispondere alle nostre perplessità usufruendo di questo, che è uno spazio libero.


Restiamo alla finestra, siamo sicuri vorrà fare le precisazioni del caso , in modo da poterci chiarire il suo punto di vista e le azioni che lo hanno visto prendere ed avvallare decisioni per Noi cosi discutibili.


noipescantina@gmail.com


 www.noipescantina.it

giovedì 5 gennaio 2012

Rivoli Veronese aderisce al PATTO DEI SINDACI, e Pescantina?

Dopo aver protocollato una richiesta in Comune.
Dopo aver colloquiato con le opposizioni per presentare una mozione in consiglio comunale.
Dopo aver dimostrato con ipotesi di progetto (vedi Fotovoltaico su piazza alpini oppure fotovoltaico su cà filissine).
Dopo aver visto numerosi Comuni del veronese aderire a questa iniziativa europea.
Dopo aver riscontrato gli stanziamenti dell'UE per i comuni dell'est veronese (87 milioni di euro).


Dal comune ancora nessuna iniziativa in tal senso, cè un senso di amarezza quando si vede, proprio sul giornale della famiglia del Sindaco, che altri comuni come Rivoli Veronese aderiscono al PATTO DEI SINDACI.

Per Pescantina invece previsti Parcheggi e Discariche.


 www.noipescantina.it

giovedì 15 dicembre 2011

Da Bruxelles all' Est veronese 87 milioni per le energie verdi

SAN BONIFACIO. Firmato il Patto dei sindaci, che interessa sedici Comuni: gli interventi finanziati con gli aiuti europei 
L'obiettivo è abbattere l'anidride carbonica: investimenti esclusi dal Patto di stabilità, verranno restituiti con i risparmi ottenuti



Finalmente si passa dalle parole all'azione: questo il senso dell'importante incontro svoltosi ieri in municipio, a San Bonifacio, tra i sedici sindaci dell'Est veronese (e di Lonigo, nel Vicentino) aderenti al cosiddetto «Patto dei sindaci». I rappresentanti di questi Comuni hanno ufficialmente sottoscritto la convenzione tra i comuni dell'aggregazione dell'Est Veronese, con la quale si impegnano a raggiungere gli obiettivi della nuova politica energetica europea, detta del «20-20-20», cioè ad abbattere le emissioni di anidride carbonica entro il 2020, la riduzione di energia del 20 per cento e il 20 per cento del consumo energetico totale europeo generato da fonti rinnovabili.
Sono circa 110 mila i cittadini rappresentati complessivamente nei Comuni che hanno aderito alla convenzione: San Bonifacio, Cologna Veneta, Colognola ai Colli, Lonigo, Soave, Zimella, Cazzano di Tramigna, Illasi, Pressana, Montecchia di Crosara, Monteforte d'Alpone, Roveredo di Guà, San Giovanni Ilarione, Veronella, Zevio e Roncà. La convenzione disciplina le modalità di cooperazione fra i Comuni per sviluppare il proprio potenziale nel campo dell'energia sostenibile e per il raggiungimento degli obiettivi prefissati attraverso l'adesione al Patto dei Sindaci - Covenant of Mayors, firmata l'anno scorso a Bruxelles, nominando il Comune di San Bonifacio capofila dell'aggregazione.
«In questo periodo», ha detto il sindaco Antonio Casu, «ci siamo confrontati per cominciare a costruire i piani energetici comunali, che erano un elemento determinante, da predisporre entro un anno e ora stiamo portando avanti con un'unica struttura di supporto tutte le attività previste per tutti i 16 Comuni, struttura individuata nella società partecipata da alcuni di questi Comuni, che è la Unicoge, la quale si avvale di esperti consulenti; questa ci ha preparato tutta la documentazione inviata a Bruxelles, già validata, e sulla quale d'ora in poi verranno preparati i progetti di intervento. Questi comporteranno», ha sottolineato Casu, «una richiesta di finanziamento alla Banca Europea degli Investimenti di circa 87 milioni di euro, cifra importante che verrà investita sul nostro territorio e sulle nostre strutture per riqualificarle e per produrre energia con fonti rinnovabili».
E aggiunge: «Cosa importantissima per gli enti pubblici è che questi investimenti sono fuori dal Patto di stabilità e verranno restituiti alla Banca Europea con i risparmi ottenuti con gli interventi stessi: un sistema virtuoso ideato dalla Comunità europea».
Per quanto riguarda San Bonifacio, Casu ha detto: «Nel piano energetico comunale sono previsti interventi per l'illuminazione pubblica, riducendo consumi ed emissioni di inquinanti luminose, interventi sulle strutture di proprietà comunali come gli isolamenti termici, sostituzione dei serramenti, sostituzione degli impianti di illuminazione, modifica degli impianti i riscaldamento, produzione di energia da fonte rinnovabile con sistemi fotovoltaici o geotermici, in funzione dei progetti che saranno predisposti dalla struttura di supporto che i Comuni andranno a costituire».
Gianni Bertagnin 

http://www.larena.it/stories/Provincia/315625__da_bruxelles_all_est_veronese_87_milioni_per_le_energie_verdi/

PECCATO CHE A PESCANTINA, NON SIA VOLUTO INTRAPRENDERE QUESTA STRADA. NOSTRA DOMANDA OPPORTUNAMENTE PROTOCOLLATA... ANDATA PERDUTA ! E SULLA DISCUSSIONE PROMOSSA DALLA LEGA NORD,  BOCCIATA !!

Complimenti.

 www.noipescantina.it

martedì 30 agosto 2011

Il programma di NOIPESCANTINA



Abbiamo deciso di stilare un programma sui punti salienti che "crediamo" possano servire realmente al paese di Pescantina. Non vogliamo essere presuntuosi ed anzi accettiamo di buon grado critiche, miglioramenti, proposte.

Siamo disponibilissimi ad accettare il tuo approfondimento, la modifica parziale o sostanziale al nostro programma, che nelle intenzioni vorrebbe essere una linea guida a quello che vorremmo fosse realizzato a PESCANTINA. Riteniamo con questa " mossa " di fornire uno spunto prezioso, sul quale poter ragionare e far crescere un movimento civico,  che abbia a cuore le sorti del paese, passando per la difesa del territorio, la bonifica delle aree inquinate, la sicurezza, il patto dei sindaci , l'acqua e quant'altro possa stimolare il " Buon Vivere ".

Vi aspettiamo Numerosi, partecipate alla nostra discussione , aspettiamo il vostro prezioso supporto.

Programma Noi-Pescantina

RIFIUTI
  • Dismissione immediata di utilizzo delle cave di Bardoline Alta (come da delibera regionale 2008 ). Riqualificazione dell'area a verde pubblico, istituzione di un grande parco verde con i soldi accantonati dall'utilizzo della cava, a compensazione allo sfrenato consumo di territorio. Riutilizzo parziale della cava Bardoline alta, per installazione di un sistema di "intelligente dei rifiuti solidi urbani ", attraverso l'integrazione dei sistemi " Arrow-bio - " Thor " ) con trattamento ad ACQUA (No odori).


  • Bonifica discarica cà filissine, integrando un progetto di recupero del materiale in discarica (bonifica dell'area). Il materiale servira' come combustibile, al sistema Arrow-bio & Thor. L'energia prodotta ( bio gas ) e il materiale recuperato ( ferro-plastica – vetro ) verrà rivenduto. Il combustibile ( che non produce residui nocivi ) ricavato con Thor, rivenduto a Ca' del Bue . Si bonifica la discarica pensandola come fonte di combustibile e guadagno per il paese. Il progetto deve essere finanziato dalla regione attraverso un Project Financing, che pero' rispetto ca' del bue, porta occupazione, bonifica le aree, fa guadagno.


EDILIZIA
  • Stop al consumo di territorio ed obbligo a ristrutturare l'esistente prima di costruire del nuovo, obbligo sul territorio comunale di compensazione, per ogni nuova occupazione di suolo deve essere naturalizzata una superficie equivalente da un’altra parte. Chi intende costruire sul territorio dovrà prevedere ad abbattere capannoni o vecchi edifici pericolanti, provvedendo a restituirli a verde pubblico ( lo fanno già in germania dal 2006 !)


  • Installazione di pannelli solari su tutti i parcheggi ampi di pescantina, integrazione di pannelli solari e fotovoltaici su tutti gli edifici pubblici. Presentazione di progetti, per la riduzione in atmosfera della CO2 ( “ patto dei sindaci “ ) .


ACQUA
  • Fontane pubbliche con acqua naturale e gassata (come a Firenze), investimenti sul controllo dell’acqua potabile del rubinetto per promuoverne il consumo.


  • Incentivi per acquistare in gruppo dei piccoli gassificatori casalinghi in modo da avere anche l'acqua frizzante direttamente a casa dal rubinetto.


OPERE PUBBLICHE / MOBILITA’
  • Studio di una rete di piste ciclabili che permettano di spostarsi comodamente tra i punti nevralgici di pescantina
  • Realizzazione di un collegamento ciclabile tra il comune di Pescantina – Parona (direttamente sul parcheggio scambiatore della futura linea metropolitana di superficie che promette di raggiungere verona in 10 min, con frequenze di 6 minuti)
  • Collegamento ciclabile tra Pescantina-San Lucia / Pescantina – Settimo ( completamento dell'attuale, che si ferma a casa del sindaco ) .


  • Realizzazione del “ POLLICINO DI PESCANTINA “, attraverso l'affitto di pollicini ad alta frequenza che attraversano il paese di pescantina, sulla “ dorsale “ Pescantina-San.lucia – Pescantina – Balconi / Pescantina – Arce. Pollicini a metano.


  • Realizzazione di una grande parco a verde pubblico in piazza degli alpini. Restringimento attuale parcheggio e sosta limitata a 30 minuti.


SICUREZZA
  • Istituzione di ronde serali e notturne finanziando l'associazione carabinieri in modo da aumentare la sicurezza.


  • Integrazione del gruppo “CARABINBIERI in congedo“ , per servizio di ordine pubblico, in caso di eventi ludici nel paese di PESCANTINA .

 www.noipescantina.it

martedì 2 agosto 2011

Legge 10/91: Stop al consumo di territorio. Lo sapevate ?


La normativa in vigore nella Provincia di Bolzano, fissa a 7 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato calpestabile all’anno, il consumo massimo consentito nel riscaldamento ambienti. Meno della metà del consumo medio italiano. Utilizzando l’etichettatura in vigore, nella Provincia di Bolzano questo livello corrisponde alla classe C, mentre alla classe B corrisponde a un consumo non superiore a 5 litri di gasolio, o metri cubi di metano, e alla classe A un consumo non superiore a 3 litri di gasolio, o metri cubi di metano, al metro quadrato all’anno.

Tutto chiaro .. ? spero di si !

A questo punto mi pare lecito domandare: se invece di continuare a fare case, ci concentrassimo sull’applicazione della legge, la 10/91 ( attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia) per esempio, non faremmo del bene a tutti in ugual misura ? con in piu’ il vantaggio di non consumare il territorio ?. Le previsioni per il 2011 circa la manodopera impiegata nel settore
dell'edilizia  è impietosa , si parla di quasi 250k impiegati in meno con un significativo 20% in meno di produzione.

Ma quali sono le risposte a questa " catastrofe " occupazionale ? Sembra un paradosso in effetti ma è davvero cosi...! fare e fare nuove case, consumare territorio, senza pensare a quali saranno tra 20 anni le conseguenze sulle nostre generazioni.

Allora domando: non sarebbe sufficiente applicare semplicemente la lagge ?  Invece di contiunuare a costruire su tutto il territorio calpestabile, distruggendo il nostro futuro ? Il paesaggio !

Per esempio  sarebbe interessante, riadattare le costruzioni esistenti ad una classe energetica, prossima alla classe C  (B e A quando possibile ) : coibentazioni, tetti fotovoltaici, geotermia, scambiatori aria/aria, ecc.

Perchè non utilizzare fondi regionali, oppure europei, aderendo per esempio al " patto dei sindaci ", per creare un Business verde, con a capo il comune, che dirige i lavori di ” casa sua “ .  Avremmo vantaggi per tutti: in primis il territorio e la sua salvaguardia, per secondo lavoro per impiegati dell'edilizia, per terzo un effettivo risparmio energetico e quindi risparmio sulla bolletta e direttamente nelle nostre tasche, con un significativo miglioramento della qualità di vita e della salvaguardia del territorio.

Troppo difficile … ? Ho dimenticato qualcuno o qualcosa ?


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lunedì 20 giugno 2011

PESCANTINA: IMPIANTO FOTOVOLTAICO IN PIAZZA DEGLI ALPINI

Le vendite da parte del comune di PESCANTINA, per fare cassa, dovrebbero essere oramai agli sgoccioli. Venduta la FARMACIA, salvata PESCANTINA SERVIZI, vendute la quasi totalità dei possedimenti terreni, cosa pensare e come immaginare un nuovo scenario, per fare cassa ? .

Abbiamo provato a simulare il rendimento di un impianto di 10 KW, posto in  Piazza degli alpini a PESCANTINA, considerando una irradiazione MEDIA ed una esposizione a SUD-EST. E supposto che il comune aderisca al " PATTO DEI SINDACI " un costo dell' operazione paria a ZERO !.

Ecco i risultati:


Il costo dell'impianto è stimato in 4000 euro per KW


I RISULTATI DELLA SIMULAZIONE SONO piuttosto interessanti:


In venti anni l'impianto sarebbe in grado di produrre un introito medio pari a 67.200,00 / 70.000,00 Euro. Inoltre l'impianto fotovoltaico in oggetto potra' evitare in un anno l'immissione nell'atmosfera di 4.950 Kg di CO2, gas responsabile dell'effetto serra.

Inoltre qualora PESCANTINA aderisca al patto dei sindaci e presenti alla provincia progetti per la riduzione della CO2 e risparmio energertico, l' opera potrebbe essere interamente finanziata . !

TI ASPETTIAMO SUL MEETUP, per discutere con NOI.

 www.noipescantina.it

mercoledì 8 giugno 2011

FOTOVOLTAICO SU CA' FILISSINE - L'IDEA DI ANTONIO BRESCIA



MOLTO INTERESSANTE L'INTERVENTO DI ANTONIO BRESCIA, SUL MODO DI RISOLVERE IL PROBLEMA CA' FILISSINE. 


Brescia propone di installare sui 14 ettari della discarica un impianto fotovoltaico da integrare con il conto energia di ENEL, cosicchè da una parte il guadagno prodotto dai pannelli assorbirebbe il costo di smaltimento del percolato, dall'altra la provincia potrebbe sbloccare i fondi per un progetto realmente sostenibile ed intelligente. Teniamo anche a precisare che se il comune aderisse al patto dei sindaci l'opera potrebbe essere finanziata anche interamente dalla comunità europea! Senza esborsi da parte dei cittadini.


Dice Brescia: "Cari amici di Pescantime, un accenno alla questione a dir poco penosa e disastrosa di Ca Filissine. Sui rischi, responsabilità, costi (il sindaco parla di 15 milioni di buco) tecnicismi, procedure ormai i media ci hanno spiegato tutto. Noi riproponiamo la stessa soluzione ormai da anni: chiusura, e riqualificazione definitiva. Dai nostri studi con l’installazione di pannelli fotovoltaici, solo sulla metà dell’area di introiterebbero circa 2 milioni di euro annui. A fronte di un investimento di 12-13 milioni, finanziabile anche in co-partecipazione, sul mercato ormai sono molte le aziende specializzate nel settore. Quindi, con parte dei ricavi dal Conto Energia, si pagherebbero i costi dello smaltimento del percolato, si supererebbero i vincoli ambientali e la Procura senza presunzione, non avrebbe ‘’ difficoltà a far riaprire ‘’ per la messa in sicurezza dell’impianto, con benefici ambientali ed economici definitivi per tutti i cittadini. Semplice, no! "


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lunedì 6 giugno 2011

CONSIGLIO COMUNALE MARTEDI 14 MATTINA ALLE ORE 8.30


Piccolo post per riferire che Martedì 14 alle ore 8.30 ci sarà un consiglio comunale in cui probabilmente si discuterà una mozione sull'ipotesi di aderire al patto dei sindaci.

Sarebbe interessante per chi può partecipare.


 www.noipescantina.it

mercoledì 25 maggio 2011

Perchè pescantina non aderisce al Patto dei Sindaci?

Molti di noi si chiedono come mai il comune di Pescantina non aderisce al patto dei Sindaci.

Cosa è il patto dei sindaci in due parole:


Il Patto dei Sindaci (Convenant of Mayors) è un’iniziativa promossa dalla Commissione europea per coinvolgere attivamente le città europee nella strategia verso la sostenibilità energetica ed ambientale.
Il Patto, fornisce alle amministrazioni locali l’opportunità di impegnarsi concretamente nella lotta al cambiamento climatico attraverso interventi che modernizzano la gestione amministrativa e influiscono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. In particolare, esse si impegnano a rispettare l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra nocivi del 20% entro il 2020, come previsto dalla strategia 20-20-20 dell’Unione europea.
I comuni che sottoscrivono il Patto dei Sindaci si impegnano a inviare il proprio Piano d'azione per l’energia sostenibile (SEAP), ovvero lo strumento riportante misure e politiche concrete da attuare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

A fronte di questo impegno il comune che decide di intraprendere questa strada potrà ricevere dei finanziamenti dall'unione europea, attraverso regione e provincia, per i progetti presentati.

E PESCANTINA?
Fino ad ora non ha aderito, ci auguriamo che lo faccia presto. Sotto una piantina che mostra chi ha aderito e chi no. In giallo i comuni "Virtuosi"



martedì 29 marzo 2011

Patto dei sindaci: un'opportunità per tutti !

Nel 2008 la Commissione Europea ha lanciato il Patto dei Sindaci per l’energia, aperto alle città europee di ogni dimensione, con la finalità di coinvolgere le città e i cittadini nello sviluppo della politica energetica dell’Unione Europea: il Patto dei Sindaci è un'iniziativa sottoscritta volontariamente dai Comuni che si impegnano a superare gli obiettivi della politica energetica comunitaria in termini di riduzione delle emissioni di CO2 attraverso una migliore efficienza energetica e una produzione e un utilizzo più sostenibili dell'energia.

L'Unione europea (UE) è in prima linea nella lotta contro il cambiamento climatico globale, considerandolo una priorità assoluta. Gli ambiziosi obiettivi dell'UE sono delineati nel pacchetto comunitario sul clima e sull'energia, che impegna gli Stati membri a tagliare le proprie emissioni di CO2 di almeno il 20% entro il 2020.

venerdì 4 marzo 2011

RISPARMIARE ENERGIA DALL'ILLUMINAZIONE - proposta per pescantina e la valpolicella

Risparmiare oltre il 70% dell’energia elettrica per l'illuminazione pubblica e ridurre drasticamente l’ inquinamento luminoso, si può !

Il risparmio energetico nell'illuminazione pubblica ha un peso sociale e un costo che riguarda tutti !. Una strada ben illuminata, evita incidenti, dissuade maleintenzionati, quindi è necessaria, ma quanto costa all’anno alla comunità ?. O meglio: possiamo pensare di mantenere e magari aumentare il nostro sistema di illuminazione pubblica, spendendo magari il 60-70 %  in meno ?

domenica 20 febbraio 2011

Ricavare energia dai dossi stradali: L'ENERGIA CHE NON TI ASPETTI

Limitare il traffico sulle strade, nel tentativo di ridurre l'inquinamento atmosferico ed acustico, azzerando gli intasamenti e il famoso stress da parcheggio , ha impegnato ad oggi piu' o meno attivamente, amministrazioni comunali, associazioni e singoli individui. Il piu' delle volte le soluzioni sono state altre strade, rotonde e poco ancora. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Traffico !.

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